Manaresi Ugo

(Ravenna 1851 - Livorno 1917) Studia all’Accademia delle belle arti di Firenze e all’Accademia Navale di Livorno. Diventa capitano di lungo corso ma non esercita che sporadicamente questa professione, che dovette influenzarlo non poco nell’esercizio della sua pittura, soprattutto a livello narrativo e nel reperimento dei soggetti per le sue opere.

I suoi temi prediletti hanno a che vedere con il mare, visto sia nel suo aspetto placido, che in quello irruente e violento. Raffigura solitamente imbarcazioni e velieri, con una perizia tecnica notevole, e perfeziona il suo linguaggio nella rappresentazione di scenografici naufragi o di onde che vanno a sbattere contro gli scogli. La sua pittura, che indulge ai particolari, non mostra interesse per la ritrattistica.

Anima inquieta, ha partecipato a varie esposizioni a carattere nazionale, sebbene le sue presenze alle più alte manifestazioni artistiche italiane siano state scarne. Per contro, la sua opera ha riscosso sempre una notevole attenzione da parte del collezionismo.